Progetto MVR


Il progetto Montefeltro Vedute Rinascimentali (MVR)
Il paesaggio � un bene comune, di tutti e per tutti

Montefeltro Vedute Rinascimentali (MVR) � un progetto che ha lo scopo di ridare luce al "Paesaggio Invisibile". Restituire cio� al mondo 'i paesaggi dipinti' che i pittori del Rinascimento scelsero per gli sfondi delle loro grandi opere che purtroppo s'erano perduti, dentro cinque lunghissimi secoli, tra le insidie della natura e dell'uomo.


MVR intende far vivere i paesaggi ritrovati in ogni loro aspetto storico e culturale.

Un progetto messo a punto da Rosetta Borchia, Olivia Nesci, cacciatrici di paesaggi, insieme a Silvia Storini, promoter, sotto il marchio MVR - Montefeltro Vedute Rinascimentali. L'obiettivo � creare nel territorio del Montefeltro un modello museale nuovo, diverso, unico al mondo.

Il progetto coinvolge le due province di Rimini, Pesaro e Urbino. Capofila del progetto � il Comune di San Leo.

Il territorio italiano � considerato un grande museo, per l'enorme ricchezza dei beni culturali e ambientali. Il suo patrimonio � organizzato e fruibile attraverso percorsi all'interno di luoghi istituzionali, i musei.

Con questo progetto l'opera d'arte non si guarda dentro una cornice all'interno di una stanza, ma offre l'opportunit� di entrare direttamente nel quadro, in quella parte che rappresenta il paesaggio.

Il nostro museo sar� quindi fuori dalle mura "convenzionali", perch� connaturato ai grandi spazi all'aperto, al sole, al vento, a un "passo dal cielo". Le testimonianze da esporre saranno vive, dinamiche e compenetrabili.

Un'offerta turistico-culturale di assoluta originalit�, finora mai presentata, un tesoro di rara qualit� rappresentato dalla scoperta nel Montefeltro dei veri fondali delle opere di Piero della Francesca e non solo.

MVR prevede, tra i suoi principali obiettivi, di continuare la ricerca sui paesaggi dipinti nel Montefeltro.

Oltre a Piero della Francesca, altri grandi pittori sono gi� in fase di studio, e, negli anni a venire, altre scoperte saranno rese pubbliche cos� da creare nuovi balconi che andranno ad arricchire il nostro museo .

Inoltre, circa i rapporti con il mondo accademico, gi� in corso, � prevista la messa a punto di importanti progetti in campo scientifico, e l'istituzione di corsi, seminari, workshop, partenariati su temi attinenti lo studio del paesaggio.

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collaborazioni
Collaboratori delle Cacciatrici di Paesaggi e del progetto MVR

Silvia Storini Silvia Storini

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Laureata in Scienze Ambientali, con una tesi in "Aspetti morfologici, deposizionali e faunistici del tratto costiero prospiciente la falesia del Monte San Bartolo (Pesaro)" si occupa dal 2002 di ideazione, organizzazione e progettazione di eventi e promozione del territorio.
Nel corso degli anni ha inoltre maturato notevole esperienza nello studio e nella programmazione di itinerari turistici con lo scopo di valorizzare il territorio locale, la sua storia, le sue tradizioni e i suoi suggestivi paesaggi.

Dinamica, creativa e predisposta alle pubbliche relazioni realizza consulenza esterna sia per soggetti pubblici che privati (Enta Parco San Bartolo, Grande Albero Ambiente, Grande Albero turismo e Cultura, Provincia di Pesaro e Urbino). Le spiccate capacit� organizzative le consentono di seguire ogni aspetto tecnico-logistico e contenutistico, dei progetti commissionati. Si occupa inoltre dell'elaborazione dei materiali informativi e della realizzazione grafica, del coordinamento con l'ufficio stampa e la stampa locale. Cura i siti internet delle aziende, l'aggiornamento, il controllo e l'analisi delle attivit� di promozione turistica del territorio.

Davide Barbadoro Davide Barbadoro

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Dal 2005 � presidente della societ� San Leo 2000 (www.san-leo.it).
Dal 1997 al 2010 � stato presidente della cooperativa Grande Albero Ambiente.
Dal 2008 al 2010 � stato presidente della cooperativa Grande Albero Turismo e Cultura.

Si � occupato di attivit� didattiche, nel campo dell'educazione ambientale, dal 1995 al 2011.

Oggi si occupa prevalentemente di promozione del territorio e di organizzazione di eventi.
Alcuni progetti, itinerari e proposte sono stati innovativi e interessanti e hanno consentito di conoscere un Centro Italia in maniera inedita, curiosa e appassionata, attraverso una chiave di lettura capace di trasformare il viaggio in scoperta, la scoperta in emozione, l'emozione in desiderio di tornare a visitare la nostra Terra.
partners
Partner del progetto MVR

Il Comune di San Leo
Il Comune di San Leo, con piacere e soddisfazione, ha contribuito a dare concretezza a questa intuizione di notevole potenzialit�. Citt� di San Leo (Rimini)

Quale pu� essere miglior motivazione per avvicinarsi, percorrere e scoprire un territorio, se non quella di una suggestione tale da vincolare figure di fama mondiale al Montefeltro?


Personaggi universalmente riconosciuti quali sinonimo di qualit�, bellezza, cultura, pietre miliari della storia dell'arte.

Significa semplicemente attingere, con merito, alla suggestione del Rinascimento Italiano (non solo) e dei suoi protagonisti che hanno, inconfutabilmente, solcato queste antiche vie di comunicazione. Vie peraltro tuttora rintracciabili e percorribili, prevalentemente, in guisa di sentieri di forte suggestione.

Se avrete la possibilit� di percorrere questi antichi tracciati, non vi sar� facile non sostare ad ogni nuovo scenario che vi apparir� all'orizzonte e fermare il passo per scattare una fotografia.

Vedrete un'alternanza di strane rupi rocciose, picchi vertiginosi, creste inattese e dolci pendii argillosi dalle varicolori tonalit�; il frutto di una articolata e complessa storia geologica, il substrato su cui innumerevoli opere antropiche hanno trovato sede idonea e suggestiva.

Un fiorire di fortificazioni, torri, edifici di culto che raccontano di un'area geografica indubbiamente protagonista delle italiche vicende, ben pi� di ora. Ci si ferma, oggi, naturalmente stupiti e meravigliati; come poteva non accadere anche in tempi remoti?
Quei siti rappresentavano indubbiamente i centri di interesse del tempo, i principali presidi amministrativi e l� era la vita. Le antiche vie di comunicazione li connettevano transitando lungo i crinali, seguendo logiche diverse dalle attuali e non certo coincidenti con le scelte che hanno dettato i moderni tracciati.

Detto questo, viene intuitivo accreditare che Piero della Francesca, per esempio, lungo il tragitto da San Sepolcro a Rimini, sia stato colpito da un paesaggio cos� geomorfologicamente diverso, curioso, tale da divenire degna scenografia delle sue opere.

Peraltro, altri grandi uomini hanno richiamato i luoghi del Montefeltro per evocare sensazioni; Dante Alighieri fa ricorso all'immagine della vertiginosa rupe di San Leo per esprimere l' aspetto morfologico del Purgatorio. Perch� dunque stupirci? Le moderne discipline scientifiche (geomorfologia, geologia, paleoclimatica,...), ovviamente, sono a disposizione per consolidare le intuizioni e verificarle, per i necessari approfondimenti, opera per opera cos� come � necessario un puntuale controllo delle fonti storiche ed artistiche.

Dopo tanto parlare, dopo tante pianificazioni e belle parole sul paesaggio, di certo condivise, il Montefeltro ha per le mani una reale opportunit�.
Gli enti pubblici, seppur vincolati nelle possibilit�, lo hanno compreso (il primo � stato il GAL Montefeltro Leader, Urbania) ed altri si attiveranno.
Sfida nella sfida, sar� ben gestire l'interregionalit� del progetto. Ora l'invito � rivolto anche al tessuto socio-economico interessato e a chi avr� interesse a coltivare questa emozionante suggestione, di indubbia potenza mediatica, per declinarla in ulteriori modalit� operative di ricaduta territoriale.

Mauro Guerra,
Sindaco del Comune di San Leo