Balconi & Paesaggi

Il Duca e la Valle del Metauro
Il balcone si trova: nella Valle del Metauro in località Ca' Mocetto, nei pressi di Urbania (PU)
Ritratto di Federico da Montefeltro Opera: Ritratto di Federico da Montefeltro
Autore: Piero della Francesca
Il Balcone
Siamo sulla piana del fiume Metauro, tra i Comuni di Urbania, Sant'Angelo in Vado e Peglio

L’intero paesaggio corrisponde a una veduta, a volo d'uccello, dalla loc. Ca’ Mocetto sopra Urbania, che abbraccia un territorio che va dalla piana del Metauro, fino alla rupe del Peglio e, sullo sfondo, verso l’orizzonte s’intravede Sant’Angelo in Vado e l’Appennino tosco-marchigiano con la Massa Trabaria, l’Alpe della Luna, i Sassi Simone e Simoncello e il Carpegna.

Il fiume Metauro  si snoda lungo la piana tra campi coltivati e filari di alberi fino ad allargare il suo alveo per trasformarsi in un largo specchio d’acqua. Sulla sinistra del paesaggio dipinto, il fiume e il lago lambiscono la vasta e amena tenuta di caccia dei Signori Montefeltro: il Barco Ducale. In basso a sinistra, se Piero avesse dato qualche pennellata in più, avremmo potuto ammirare il Palazzo Ducale e l’antica città di Casteldurante.  Alle spalle di Federico, sul lato destro del quadro, si può risalire la vallata, attraversando prati e boschi di abeti e “cerque” fino alla suggestiva, rupe del Peglio. Una straordinaria rappresentazione topografica intesa a mostrare fedelmente ogni minuzia della realtà.


Ieri e oggi

Attuale paesaggio: in primo piano Monte Montone e il paese di Villagrande. In secondo piano a destra Montecopiolo sulla cui cima sorgeva un importantissimo castello da cui ebbero origine i Montefeltro.


Oggi, grazie al lavoro del Centro di Archeologia Medioevale dell'Università di Urbino, è possibile visitare il luogo con i resti recuperati dell'antico castello.

Il paesaggio del dipinto a destra: si noti la marcata differenza tra la vegetazione scarsa del tempo e quella di oggi, che non permette più di cogliere le caratteristiche geologiche del rilievo.
Si noti ancora l'abbondanza di acque alla base del Montone storicamente documentata (cfr. Daniele Sacco, il lago anticamente detto "del Duca" ed il "Barco ducale" a Montecopiolo, "Studi Montefeltrani")


La storia

Asdrubale, generale cartaginese, dopo la seconda guerra punica contro i romani in terra iberica, per riunire le sue forze a quelle del fratello Annibale, partì per l’Italia “...Con il suo esercito, che si stima fosse composto  da almeno 30.000 unità arttraversò le Alpi seguendo la strada tracciata anni prima dal fratello; i romani per impedire il ricongiungimento dei due eserciti, gli mandarono incontro le loro legioni guidate da due consoli in carica per quell’anno, Caio Claudio Nerone e Marco Livio Salinatore. La battaglia decisiva tra romani e cartaginesi si svolse presso il Metauro nel 207 a.c. Asdrubale trovò la morte nella battaglia vinta dai romani  che, per colpire nel morale Annibale e le sue truppe, ne gettarono la testa mozzata nell’accampamento del fratello.”
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