La storia


LA BATTAGLIA DEL METAURO

Flavio Biondo nel 1400 così racconta la battaglia “il Metauro chiamato da Lucano veloce, è notissimo per la vittoria che vi ebbero contra Asdrubale Cartaginese, Livio Salinatore e Claudio Nerone…sopra il Foro di  Sempronio da otto miglia il Metauro bagna le mura di Firmano terra d’Urbino, dove presso è un monte chiamato di Asdrubale, dove e per la fama pubblica, ch’è in tutta quella contrada e per l’historia di Livio teniamo che fosse egli rotto e morto”.



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Asdrubale, generale cartaginese, dopo la seconda guerra punica contro i romani in terra iberica, per riunire le sue forze a quelle del fratello Annibale, partì per l’Italia “...Con il suo esercito, che si stima fosse composto  da almeno 30.000 unità arttraversò le Alpi seguendo la strada tracciata anni prima dal fratello; i romani per impedire il ricongiungimento dei due eserciti, gli mandarono incontro le loro legioni guidate da due consoli in carica per quell’anno, Caio Claudio Nerone e Marco Livio Salinatore. La battaglia decisiva tra romani e cartaginesi si svolse presso il Metauro nel 207 a.c. Asdrubale trovò la morte nella battaglia vinta dai romani  che, per colpire nel morale Annibale e le sue truppe, ne gettarono la testa mozzata nell’accampamento del fratello.”
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